Michele Zambelli

Navigatore

Michele Zambelli, Personal Website, Sailing Campaign, Offshore

Sono dentro un frullatore di emozioni

Navigare necesse est. 

Finisce sempre così, nuvole e autoroute, che ti lasciano solo tanta voglia di pioggia!  Si torna a casa, sono passati quasi due mesi da quando sono partito da Forlì con il furgone, curioso di sapere come sarebbe finita questa avventura. Ed ora sono di nuovo qui, sul mio furgone, con la stessa curiosità ma con prua contraria, waypoint Italia. È difficile per me che non ho studiato, trasformare quello che ho vissuto in parole ma se la mettiamo sulla tavolozza dei colori, amici miei, non basterebbero gli affreschi della Cappella Sistina. È un po' come dopo una gita scolastica, perché questo è stato! Ma il professore si chiama Mare e la classe è la Mini650.  

Emozioni, questo il programma scolastico. Bellezza, la materia trattata. 

Quanto vorrei condividere e parlare con tutti i miei coetanei dell 'importanza del navigare. In una società lontana dalla natura, noi cerchiamo di salvarci con le tempeste e con i tramonti. Ringrazio per la possibilità ricevuta di poterlo scrivere. Accusatemi di essere un invasato, ma la fiamma che porto dentro brucia e non posso nasconderla. È un educazione il Mare, cosi come la solitudine. Nessuno nasce marinaio e nessuno nasce solitario. Le prime volte è troppo amaro, ti fa tossire forte. Come i primi tira alla sigaretta da bambino. 

E poi c'è qualcuno che non toccherà mai più tabacco per tutta la vita perché gli farà schifo per sempre, e poi ci sono i testoni, quelli un po' più stupidi, che continuano a tossire e a fumare fino al punto che ogni mattina hanno bisogno della loro sigaretta. Oggi, quando sono in mare da solo, a 1000 chilometri da ogni terra, tra orizzonte infinito e 6 metri di spazio calpestabile, tra la bianca bellezza delle balene e la mia miseria umana nel fare i bisogni in un secchio, sballottolato in queste contraddizioni, giorno e notte , dentro un frullatore di emozioni, qui oggi ritorno alle miei origini e miglioro come persona. E ho solo tanta voglia di raccontarlo a tutti! L' ultima notte della seconda tappa, così come successe alla Minitransat, l'uomo sballottolato ha chiesto allo skipper robotico di guardare le stelle. Ed è stato bellissimo!  

Non dimenticatevi di guardare le stelle!!