Michele Zambelli

Navigatore

Michele Zambelli, Personal Website, Sailing Campaign, Offshore

Vi racconterò i colori della mia vita

Ore 14.35, domenica. 

Velocità imbarcazione 0.6 nodi. 

Civitavecchia alla mia dritta (vi rimarrà fino a sera!), prua verso nord. 

Caldo, tanto caldo. Zero vento e mare fastidiosissimo che fa sbattere la barca 

con duri colpi come solo il carbonio sa dare. 

Perché sono qui? Perché alla vigilia dei miei 24 anni mi trovo a cuocere, 

nella bonaccia e senza motore, lungo le coste del Lazio? 

Forse un colpo di sole o un po' troppa sete portano alla mente il mio cammino 

fino a qui.. 

 

12 anni, spiaggia. 

La Romagna e la sabbia come da sempre allietano l' estate della mia famiglia. 

Una tarda mattina, per puro caso, chiedo a mia madre di iscrivermi ad un corso 

di vela su un Tridente. 

15 anni conosco Chicco, la prima notte in mare con vento sostenuto mi conferma 

che quello che cerco è ben oltre alle regate a bastone davanti a Ravenna. 

Da quel momento in poi decido che l' adrenalina che provavo nel muovermi per 

mare, per giorni. E' quello che cerco nella vita e che avrei fatto di tutto per 

averne il più possibile. 

L' orizzonte quella volta era oltre l' Adriatico, guadagno i primi soldi, 

prime responsabilità (il primo lavoro è stato Cino Ricci a commissionarmelo, 

trasferendo una barca da Giulianova a Ravenna) 

Abbandono la scuola in 4° e decido di passare un po' di tempo da Franco Ricci 

in Sardegna. La dopo una estate decido di portare a termine gli studi, 

iscrivendomi ad un corso serale. 

Il giorno faccio il muratore nella azienda di famiglia e la sera vado a scuola 

fino a che nel 2009, a 19 anni, il mio orizzonte cambia e diventa l' Atlantico. 

Decido di imbarcami su un a barca appoggio alla Mini Transat e arrivo in 

Brasile. 

Decido di fare la Mini Transat. 

La barca che sceglierò è "342", che mi è stata data in uso gratuito da 

Alessandro Zamagna, Proto anno 2000. 

Dopo una stagione 2010 disastrosa (disalberato alla prima regata, rotto i 

timoni alla seconda!), incontro Enzo Fontanot. 

La barca prende il suo nome. 

Campione italiano 2011 e 2012, 8° alla Les Sables Les Acores 2012 (2700 miglia 

in solitario) e pronto per la Mini Transat 2013 (traversata oceanica in 

solitario) 

 

In tutto questo vivo in un camper, quante sere mi sono chiesto il perché? 

Perché passavo i miei 22 anni mangiando polvere di carbonio o in mezzo al mare 

da solo, quando i miei coetanei nelle sere estive se la 'spassavano' a 

rimorchiare donzelle e a viversi una gioventù spensierata? 

Il perché non l' ho mai trovato, neanche in quei 25 giorni di solitudine in 

mezzo all' Oceano. 

Nemmeno in quelle 24 albe, in quegli infiniti arcobaleni. 

L' unica cosa che so è che ora ho una nuova imbarcazione, più performante, e 

ripartirò a settembre 2015 per la Mini Transat. 

Non sarò qui, dunque, a raccontarvi certezze. 

Ma vi racconterò i miei pensieri, le miei giornate, e lascerò a voi definire 

il colore della mia vita.